Nota Arci sul Regionalismo Differenziato

L’autonomia differenziata delle Regioni passa senza dubbio dalla riforma del Titolo V della Costituzione, attuata mediante la legge costituzionale n. 3/2001. L’attuazione della norma segna lo spartiacque tra un vecchio assetto costituzionale, in base al quale le Regioni si potevano considerare enti amministrativi, più che di governo, perché comunque soggetti al “controllo” centrale operato dallo Stato, ed un assetto nuovo in cui alle Regioni, insieme a Comuni, Province e Città Metropolitane, è riconosciuta potestà legislativa in alcune materie di grande rilevanza, acquisendo dunque una effettiva autonomia.
Prima della riforma del Titolo V della Costituzione il regionalismo si è caratterizzato quale sistema di governo territoriale sostanzialmente ancorato al potere “centrale” dello Stato. Tutto ciò fino agli anni ’90 quando, anche in ragione di un mutato contesto nazionale – soprattutto in relazione alle inchieste di Tangentopoli – ed internazionale – con la globalizzazione economica ed il consolidamento dell’Unione Europea – si fece strada un’idea di regionalismo differente, con sempre maggiori funzioni e maggiore autonomia. Sono gli anni delle Leggi Bassanini che in sostanza hanno delegato il Governo ad adottare le disposizioni necessarie a trasferire alle Regioni ed agli enti locali funzioni e compiti amministrativi, rafforzando il ruolo delle autonomie.
La riforma del Titolo V della Costituzione ha sancito un effettivo cambio di prospettiva nel rapporto tra Stato e Regioni, con l’intenzione di assegnare alle Regioni tutti gli strumenti necessari a garantire quel ruolo di governo politico che fino a quel momento non era stato esercitato. In questo senso diviene fondamentale la revisione dell’art. 117 della Costituzione che definisce le materie di potestà legislativa esclusiva dello Stato, le materie di potestà legislativa concorrente tra Stato e Regioni ed assegna tutto quanto non specificato, le materie residuali, alla potestà legislativa delle Regioni.

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DECRETO SICUREZZA BIS; ARCI, PERSEGUIRE LAVORO UMANITARIO NON RISOLVE I PROBLEMI

“Si prosegue con la criminalizzazione del lavoro umanitario, con l’illusione che se si perseguita chi fa monitoraggio e salvataggio in mare, la disperazione di chi scappa da regimi violenti e torture svanisce. Purtroppo non è così”. E’ il commento dell’Arci nazionale al decreto Sicurezza bis approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. “Si accentrano – continua – poteri sul Viminale in materia di migranti e acque territoriali, stravolgendo alcuni dei princìpi fondamentali di diritto internazionale. Si prosegue poi – rimarca – a trattare temi complessi con enfasi politica e in chiave unicamente di ordine pubblico, approccio sbagliato che crea solo conflitti e non risolve alcun problema. Riteniamo inoltre sbagliato prevedere sanzioni per chi, nell’adempimento di un dovere etico e giuridico, salva vite umane altrimenti destinate alla morte. Saranno altri a fare eventuali valutazioni di costituzionalità e urgenza del decreto, ma è chiaro – conclude – che restare umani per qualcuno pare essere proprio una condizione rinunciabile”.

Roma, 12 giugno 2019

Visita “Da Kandinsky a Botero”e “Authentic Human Bodies” con lo sconto Arci

Grazie ad una nuova convenzione tra Arci e Venice Exibition è possibile visitare un prezzo convenzionato di € 16,00 le mostre in corso a Palazzo Zaccuri a Venezia: “Da Kandinsky a Botero, tutti in un filo” e “Authentic Human Bodies, Leonardo Da Vinci”.

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Si va ‘In Scena’. Al via il bando per attività teatrali nei circoli

Il nuovo bando dell’Arci per valorizzare le attività teatrali nei circoli

I circoli Arci sono da sempre fucine creative dove nascono e crescono progetti artistici e culturali innovativi e di dialogo con la comunità che li ospita. Le forme di espressione che trovano spazio sono le più disparate ma, tra queste, il teatro ha storicamente avuto un ruolo centrale sia per la sua capacità di arrivare a tutti sia per la sua immediatezza nel ‘seminare dubbi’ e portare il pubblico verso riflessioni che vanno oltre il semplice intrattenimento. Un bacino di proposte che spesso, anche all’interno dell’Arci, viene dato per scontato e non celebrato adeguatamente. Raccontare e raccontarsi è tra gli obiettivi del lavoro dei circoli e uno dei mezzi in questo 2019 sarà il bando In Scena.

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Estate in campo, 14 luoghi confiscati alle mafie protagonisti della rinascita civile

Tornano i campi della legalità di Arci, Rete degli Studenti, Unione Universitari, Cgil, Flai Cgil, Spi Cgil

Sono aperte le iscrizioni per ‘Estate in campo’, i Campi della legalità 2019 promossi da Arci insieme a Rete degli studenti medi, Unione degli Universitari, Cgil, Spi Cgil e Flai Cgil. Sono in totale 27 le proposte su beni e terreni confiscati alle mafie, con campi che si svolgono da nord a sud Italia in 14 località: si comincia a il 10 giugno a Corleone e Crotone e si prosegue fino ad ottobre con tante attività.

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Sab 25 maggio Atto Gentile inaugura il Teatrino di Via Pasini a Marghera

L’associazione arci “Atto Gentile” dona nuova vita al teatrino di via Pasini a Marghera.  Sabato 25 maggio 2019 alle ore 18,30 riapre il Teatrino di via Pasini con la lettura scenica di Marta Richeldi di “Women in love, le donne di Shakespeare” di Giuseppe Emiliani. Seguirà buffet.

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5X1000 ad Arci e Mediterranea

5x1000 BC-WA_01.jpgL’Arci destina la raccolta del 5×1000 a Mediterranea

L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.

Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

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